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25 Uso delle luci e dispositivi acustici

1. Introduzione

Luci e segnalazioni acustiche permettono al conducente di vedere, essere visto e comunicare un pericolo o una manovra. Ogni dispositivo ha una funzione precisa: utilizzare una luce più intensa o azionare il clacson più a lungo non aumenta automaticamente la sicurezza e può abbagliare, confondere o disturbare gli altri utenti.

2. Luci di posizione, anabbaglianti e luci di marcia diurna

Le luci di posizione rendono riconoscibili la presenza e l’ingombro del veicolo. Non illuminano la strada in modo sufficiente per la guida notturna e, quando sono richiesti gli anabbaglianti, devono funzionare insieme agli altri dispositivi previsti, comprese le luci della targa e le eventuali luci d’ingombro.

I proiettori anabbaglianti illuminano la strada senza abbagliare chi proviene dal senso opposto. Devono essere utilizzati da mezz’ora dopo il tramonto fino a mezz’ora prima del sorgere del sole e anche di giorno nelle gallerie, in caso di nebbia, neve, forte pioggia o altra condizione di scarsa visibilità.

Fuori dai centri abitati, durante la marcia, i veicoli a motore devono utilizzare le luci previste anche di giorno. Quando non ricorrono le condizioni di scarsa visibilità nelle quali sono necessari posizione e anabbaglianti, i veicoli che ne sono dotati possono usare le luci di marcia diurna.

Ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli devono mantenere accesi i dispositivi di illuminazione previsti anche nei centri abitati. La maggiore visibilità è particolarmente importante per i veicoli di piccole dimensioni, che possono essere notati più tardi dagli automobilisti.

Le luci di marcia diurna non sostituiscono gli anabbaglianti di notte, nelle gallerie o quando la visibilità è ridotta. In molti veicoli, inoltre, non accendono automaticamente le luci posteriori: il conducente deve controllare quale sistema sia effettivamente in funzione.

3. Proiettori abbaglianti e lampeggio

I proiettori abbaglianti, chiamati anche proiettori di profondità, illuminano più lontano e possono essere usati fuori dai centri abitati quando l’illuminazione esterna manca o è insufficiente.

Devono essere sostituiti dagli anabbaglianti quando si incrocia un altro veicolo, quando si segue un mezzo a breve distanza e ogni volta che esiste il rischio di abbagliare altri utenti. Il divieto riguarda anche conducenti che circolano su strade vicine, binari o corsi d’acqua.

Quando ci si avvicina a una curva o a un dosso non si deve attendere di vedere direttamente il veicolo opposto: se il fascio luminoso può già disturbarlo, si passa tempestivamente agli anabbaglianti.

L’uso intermittente e breve degli abbaglianti è consentito per segnalare un pericolo e, nei casi previsti, l’intenzione di sorpassare il veicolo che precede. Il lampeggio può essere utilizzato anche di giorno e nei centri abitati, ma non serve a pretendere la precedenza, costringere gli altri a spostarsi o salutare.

Se si viene abbagliati, bisogna rallentare, evitare di fissare direttamente la fonte luminosa e orientare lo sguardo verso il margine destro della carreggiata. Rispondere con gli abbaglianti aumenterebbe il pericolo per entrambi i conducenti.

4. Fendinebbia e retronebbia

I proiettori fendinebbia anteriori producono un fascio basso e ampio che aiuta a individuare margini e segnaletica in presenza di nebbia, foschia, neve o pioggia intensa. Quando consentito, possono essere utilizzati nelle condizioni previste senza sostituire arbitrariamente le altre luci obbligatorie.

La luce posteriore per nebbia, o retronebbia, è molto intensa e rende visibile il veicolo da dietro. Deve essere utilizzata, quando il mezzo ne è dotato, in caso di nebbia con visibilità inferiore a cinquanta metri, pioggia intensa o fitta nevicata in atto.

Il retronebbia deve essere spento appena le condizioni migliorano. In una normale notte serena o sotto una pioggia leggera può abbagliare e infastidire chi segue, rendendo meno distinguibili le luci di arresto.

Fendinebbia e retronebbia non autorizzano ad aumentare la velocità. Con visibilità ridotta bisogna procedere in modo da potersi fermare nello spazio effettivamente visibile e aumentare la distanza di sicurezza.

5. Indicatori di direzione e luci di arresto

Gli indicatori di direzione comunicano l’intenzione di svoltare, cambiare corsia, sorpassare, rientrare, partire dal margine o eseguire altre manovre che modificano la traiettoria.

Devono essere azionati con sufficiente anticipo e mantenuti in funzione per tutta la durata della manovra. Vanno disattivati quando lo spostamento è concluso, perché una freccia rimasta accesa può indurre gli altri a prevedere una svolta inesistente.

L’indicatore non attribuisce la precedenza. Prima di muoversi bisogna controllare specchi, angoli ciechi, posizione e velocità degli altri utenti e attendere che lo spazio sia libero.

Se gli indicatori non funzionano, le intenzioni possono essere segnalate con il braccio nei modi previsti, ma il guasto deve essere riparato. Una segnalazione manuale non rende regolare la circolazione prolungata con dispositivi inefficienti.

Le luci di arresto si accendono automaticamente quando viene azionato il freno di servizio e avvertono chi segue del rallentamento. Il conducente deve controllarne periodicamente il funzionamento; non si accendono volontariamente per chiedere strada o segnalare un sorpasso.

6. Segnalazione luminosa di pericolo

La segnalazione luminosa di pericolo aziona contemporaneamente tutti gli indicatori di direzione. Serve a rendere riconoscibile una situazione anomala che può sorprendere chi sopraggiunge.

Deve essere utilizzata in caso di ingombro della carreggiata, durante il tempo necessario a collocare o riprendere il triangolo, quando un’avaria costringe il veicolo a procedere a velocità particolarmente ridotta, negli improvvisi rallentamenti o incolonnamenti e quando una fermata di emergenza crea pericolo anche momentaneo.

Le quattro frecce non autorizzano la sosta in seconda fila, sugli attraversamenti, davanti a un passo carrabile o in altri luoghi vietati. Non trasformano una fermata volontaria in emergenza e non sostituiscono il triangolo quando quest’ultimo è obbligatorio.

Durante il traino di un veicolo in avaria, la segnalazione deve rendere riconoscibile la situazione secondo le modalità previste. Se i dispositivi luminosi non funzionano, si utilizzano le segnalazioni sostitutive prescritte, senza improvvisare simboli non omologati.

7. Luci durante fermata e sosta

Nelle ore notturne e nei casi di scarsa visibilità, un veicolo fermo o in sosta sulla carreggiata deve essere reso visibile mediante i dispositivi previsti, salvo che sia collocato fuori dalla carreggiata o risulti pienamente visibile grazie all’illuminazione pubblica.

L’obbligo riguarda anche i veicoli presenti sulla corsia di emergenza. La corsia non elimina il rischio che un mezzo fermo venga urtato da chi devia dalla propria traiettoria.

Nei centri abitati, durante la sosta al margine, alcuni veicoli di dimensioni contenute possono utilizzare le luci di sosta sul lato rivolto verso il traffico al posto delle normali luci di posizione.

Le luci di parcheggio non autorizzano a lasciare il veicolo in un luogo vietato. Hanno la funzione di renderlo visibile e non modificano le regole su fermata, sosta e occupazione della carreggiata.

8. Dispositivi acustici

Il clacson deve essere utilizzato con la massima moderazione, per il tempo più breve possibile e soltanto ai fini della sicurezza stradale. Non serve a salutare, manifestare impazienza, protestare contro un altro conducente o sollecitare chi è fermo al semaforo.

Fuori dai centri abitati può essere usato quando le condizioni ambientali o del traffico lo richiedono per evitare un incidente, in particolare durante un sorpasso quando l’avvertimento è realmente necessario.

Nei centri abitati le segnalazioni acustiche sono vietate, salvo i casi di pericolo effettivo e immediato. Di notte, quando possibile, il breve lampeggio degli abbaglianti può sostituire il segnale acustico.

Il segnale stradale di divieto di segnalazioni acustiche rafforza la limitazione nel tratto interessato, ma non impedisce di usare il clacson quando è indispensabile per evitare un pericolo immediato.

I conducenti che trasportano feriti o malati gravi possono essere esentati, in caso di necessità, dalle limitazioni relative all’uso dei dispositivi acustici. Questa eccezione non trasforma un veicolo privato in mezzo di soccorso e non attribuisce automaticamente precedenza.

9. Controllo e manutenzione dei dispositivi

Prima di viaggiare bisogna verificare periodicamente il funzionamento di anabbaglianti, abbaglianti, luci di posizione, indicatori, luci di arresto, illuminazione della targa e dispositivi posteriori.

Proiettori sporchi, opacizzati o regolati male riducono la visibilità e possono abbagliare. Il fascio deve essere orientato correttamente, soprattutto dopo modifiche al carico, interventi sulle sospensioni o sostituzione delle lampade.

Una lampadina guasta deve essere sostituita con un componente adatto. Non si devono montare sorgenti luminose, colori o dispositivi non approvati, perché potrebbero alterare la visibilità del veicolo e confondere le segnalazioni.

Anche il clacson deve funzionare correttamente e produrre un suono conforme. Dispositivi aggiuntivi, sirene o segnali riservati ai mezzi autorizzati non possono essere installati e utilizzati liberamente.

10. Errori comuni

  • Usare le luci di marcia diurna al posto degli anabbaglianti di notte, in galleria o con scarsa visibilità.
  • Tenere accesi abbaglianti o retronebbia quando possono disturbare gli altri utenti.
  • Considerare clacson e quattro frecce strumenti per ottenere strada o giustificare una sosta vietata.

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