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24 Tutela dell'ambiente

1. Introduzione

La circolazione dei veicoli produce emissioni, rumore, consumo di energia e rifiuti. Il conducente può ridurre questi effetti attraverso una guida regolare, una manutenzione corretta e lo smaltimento responsabile dei materiali usati. Molti comportamenti utili all’ambiente migliorano anche la sicurezza e riducono i costi di esercizio del veicolo.

2. Consumi ed emissioni durante la guida

Il consumo di carburante aumenta quando il motore lavora inutilmente ad alto regime, quando si accelera con forza e quando si alternano continuamente accelerazioni e frenate. Una guida fluida consente invece di sfruttare meglio l’energia già impiegata per mettere in movimento il veicolo.

La partenza deve essere progressiva, senza premere ripetutamente e a fondo l’acceleratore. Dopo l’avviamento non è utile tenere il veicolo fermo accelerando per riscaldare il motore: questa abitudine consuma carburante e aumenta le emissioni senza produrre un vantaggio reale.

Durante la marcia conviene utilizzare il rapporto adeguato, evitando di mantenere una marcia bassa quando non è necessaria. Un regime del motore eccessivamente elevato aumenta consumi, rumore e usura. Anche accelerare con il pedale della frizione premuto fa salire inutilmente il numero di giri e non riduce l’inquinamento.

Osservare il traffico con anticipo permette di rallentare gradualmente e limita le frenate seguite da nuove accelerazioni. La marcia uniforme, compatibile con la strada e con la sicurezza, è generalmente più efficiente di una guida nervosa.

Il climatizzatore richiede energia e può aumentare il consumo. Va utilizzato quando serve, senza tenerlo acceso inutilmente. Anche i dispositivi elettrici e gli altri utilizzatori devono essere impiegati in modo ragionevole, senza rinunciare alle funzioni necessarie alla sicurezza e alla visibilità.

La tutela dell’ambiente non giustifica comportamenti pericolosi. Non si procede in folle in discesa, non si spegne il motore durante la marcia e non si riduce la pressione degli pneumatici per tentare di consumare meno.

3. Peso, resistenza e scelta del percorso

Una massa maggiore richiede più energia per accelerare e può aumentare i consumi. Gli oggetti inutili non dovrebbero essere lasciati stabilmente nel bagagliaio e il carico deve essere limitato a ciò che serve per il viaggio.

Portapacchi, portasci e altri accessori esterni aumentano la resistenza dell’aria, soprattutto alle velocità elevate. Quando non sono necessari è opportuno rimuoverli e sistemare i bagagli all’interno del veicolo, nel rispetto dei limiti di carico e della visibilità.

Anche finestrini aperti, carichi sporgenti e sistemazioni poco aerodinamiche possono aumentare la resistenza. Il conducente deve però scegliere la soluzione più adatta alle condizioni concrete, senza compromettere comfort, ricambio d’aria o sicurezza.

Un percorso pianeggiante e scorrevole può richiedere meno carburante rispetto a uno caratterizzato da frequenti salite, arresti e ripartenze. La strada più breve non è quindi sempre quella con il consumo minore. La scelta deve comunque rispettare divieti, limiti e caratteristiche del veicolo.

Una velocità molto elevata aumenta la resistenza dell’aria e richiede più energia. Ridurre l’andatura e mantenerla regolare, quando le condizioni lo consentono, contribuisce a limitare consumi ed emissioni.

4. Manutenzione e funzionamento del motore

Un veicolo in buone condizioni consuma meno e produce emissioni più contenute rispetto a un mezzo trascurato. I controlli periodici devono riguardare motore, sistema di alimentazione, scarico, filtri, pneumatici e altri componenti indicati dal costruttore.

La pressione degli pneumatici deve corrispondere ai valori prescritti. Una pressione insufficiente aumenta la resistenza al rotolamento, il consumo e l’usura; non rappresenta quindi un sistema per ridurre l’inquinamento.

Il filtro dell’aria del motore deve essere pulito o sostituito secondo le scadenze previste. Un filtro intasato può alterare l’alimentazione e il rendimento. Il filtro antipolline, invece, riguarda principalmente la qualità dell’aria nell’abitacolo e la sua sostituzione non riduce direttamente i gas di scarico.

Nei motori diesel è importante controllare il sistema di alimentazione, compresi pompa di iniezione e iniettori. Un fumo di scarico eccessivamente scuro può indicare una combustione irregolare e richiede un controllo del motore.

I veicoli appartenenti a classi ambientali più recenti producono generalmente emissioni inferiori rispetto ai modelli più vecchi. La marmitta catalitica riduce determinate sostanze inquinanti quando raggiunge la temperatura di funzionamento; subito dopo l’accensione, soprattutto a basse temperature, la sua efficacia può essere minore.

Modificare motore e impianto di scarico senza rispettare le caratteristiche approvate può aumentare emissioni e rumore e comportare sanzioni. Un veicolo che produce gas di scarico oltre i limiti deve essere controllato e non può continuare a circolare come se il problema fosse soltanto estetico.

5. Inquinamento acustico

Il rumore del veicolo non dipende esclusivamente dal motore. Possono contribuire impianto di scarico, pneumatici, freni, carrozzeria, carico, rimorchio e stile di guida.

Accelerazioni intense, frenate brusche e curve affrontate a velocità elevata aumentano la rumorosità. Anche un rimorchio vuoto che sobbalza, un carico non fissato o alcune parti allentate possono produrre rumori evitabili.

Il dispositivo silenziatore deve essere efficiente e di tipo approvato per il veicolo. Una marmitta danneggiata va sostituita con un componente idoneo. Praticare fori, eliminare la parte finale dello scarico o montare arbitrariamente un tubo più piccolo non riduce il rumore e può rendere il veicolo irregolare.

Freni rumorosi e altri componenti anomali devono essere controllati. La manutenzione, oltre a migliorare la sicurezza, può ridurre l’inquinamento acustico.

Il clacson va utilizzato soltanto nei casi consentiti e quando è realmente necessario per la sicurezza. Non si suona per salutare, protestare o sollecitare gli altri conducenti. Le portiere non devono essere chiuse con forza senza motivo e non si accelera a vuoto mentre il veicolo è fermo.

6. Rifiuti, liquidi e materiali del veicolo

Olio motore, liquido antigelo, batterie e residui delle riparazioni possono contenere sostanze nocive. Non devono essere abbandonati sul terreno, gettati nelle fognature o smaltiti insieme ai normali rifiuti quando richiedono una raccolta specifica.

L’olio usato deve essere consegnato ai soggetti o ai centri autorizzati, evitando il contatto prolungato con la pelle. Anche il liquido antigelo deve essere raccolto e smaltito correttamente, perché può non essere biodegradabile e può contaminare acqua e suolo.

Le batterie esauste non vanno abbandonate sulla strada o sul terreno: le sostanze contenute possono danneggiare l’ambiente e raggiungere le falde acquifere. Al momento dell’acquisto di una nuova batteria, quella usata può essere consegnata al rivenditore per il corretto ritiro.

Il veicolo destinato alla demolizione deve essere consegnato a un centro di raccolta o a un autodemolitore autorizzato, che provvede alla messa in sicurezza e al trattamento dei componenti. Non è obbligatorio rivolgersi esclusivamente al concessionario della casa costruttrice.

I residui delle autocaravan devono essere scaricati negli impianti destinati a questa funzione. Non possono essere dispersi sul suolo, sulla strada o nelle normali caditoie.

7. Protezione della strada e dell'ambiente circostante

È vietato gettare oggetti o rifiuti dai veicoli in movimento e depositare materiali sulla carreggiata. Questi comportamenti inquinano, possono danneggiare le opere stradali e creano pericolo o intralcio agli altri utenti.

Prima di immettersi sulla strada bisogna evitare che le ruote lascino fango o altri materiali sulla carreggiata. Se non è stato possibile impedire lo sporco o lo spargimento, occorre intervenire secondo le regole previste per rimuovere o segnalare il pericolo.

Le opere, gli impianti, la segnaletica e gli elementi della strada non devono essere danneggiati o alterati. La tutela ambientale comprende anche il mantenimento del decoro e della funzionalità degli spazi utilizzati dalla collettività.

Non esistono divieti generali di parcheggio in tutte le zone residenziali, di esercitazione alla guida su qualunque strada o di transito per tutti i veicoli che superano una determinata lunghezza. I divieti devono derivare dalla legge o dalla segnaletica specifica e non possono essere inventati come regole ambientali universali.

8. Errori comuni

  • Pensare che accelerare a fondo o tenere il motore ad alto regime migliori la combustione e riduca l’inquinamento.
  • Ridurre la pressione degli pneumatici oppure modificare la marmitta per tentare di diminuire consumi o rumore.
  • Gettare nelle fognature o nei normali rifiuti olio, antigelo, batterie e residui delle riparazioni.

Le domande più difficili

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