2 Segnali di divieto
1. Introduzione
I segnali di divieto impediscono un comportamento, limitano l'accesso oppure stabiliscono un valore che non può essere superato. Per applicarli correttamente occorre riconoscere il destinatario, il punto dal quale la prescrizione ha inizio e le eventuali indicazioni che ne modificano durata o campo di applicazione.
2. Forma, inizio e termine della prescrizione
I segnali di divieto sono generalmente circolari, con bordo rosso e fondo chiaro. La forma comunica che si tratta di una prescrizione negativa, mentre il simbolo precisa il comportamento vietato o la categoria di veicoli interessata. Di norma il divieto comincia nel punto in cui il cartello è collocato, salvo che un pannello indichi una distanza diversa.
La prescrizione può terminare con uno specifico segnale di fine, in corrispondenza di un'intersezione nei casi previsti oppure secondo le indicazioni contenute nei pannelli. La fine di un divieto particolare non cancella le regole generali della circolazione: per esempio, dopo la fine di un limite locale resta necessario mantenere una velocità adeguata alla strada, alla visibilità e al traffico.
3. Divieti di accesso e di transito
Il senso vietato impedisce di entrare dalla direzione in cui è collocato e compare spesso all'uscita di una strada a senso unico. Il transito vietato impedisce invece il passaggio dei veicoli in entrambe le direzioni, salvo eccezioni espresse. La somiglianza grafica non deve nascondere la differenza pratica: nel primo caso è vietato imboccare la strada da un lato, nel secondo è vietato percorrerla.
Quando il cartello rappresenta una categoria specifica, il divieto riguarda i veicoli raffigurati. Un simbolo riferito a motocicli, biciclette, autocarri o veicoli con determinate caratteristiche non può essere esteso automaticamente a tutti i mezzi a motore. Il conducente deve quindi identificare la sagoma e leggere eventuali pannelli che introducono eccezioni, orari o limiti di massa.
4. Limiti di velocità e divieto di sorpasso
Il limite massimo indica la velocità che non deve essere superata, ma non impone di raggiungerla. Se la strada è bagnata, la visibilità è ridotta o il traffico è intenso, la velocità deve essere inferiore al valore riportato. Per i ciclomotori rimangono inoltre validi i limiti tecnici e normativi propri della categoria.
Il divieto di sorpasso impedisce la manovra nei confronti dei veicoli e nelle condizioni stabilite dalla disciplina del segnale. Quando termina, il sorpasso torna possibile soltanto se non esistono altri impedimenti, come una linea continua, una curva senza visibilità, un attraversamento pericoloso o l'impossibilità di rientrare senza disturbare gli altri utenti.
5. Fermata, sosta e uso dei segnali acustici
Il divieto di sosta impedisce di lasciare volontariamente il veicolo per un tempo prolungato, mentre può consentire una fermata breve, purché il conducente sia pronto a ripartire e non crei pericolo o intralcio. Il divieto di fermata esclude entrambe le situazioni volontarie. L'arresto imposto da un semaforo, dalla coda o da un ordine dell'agente rimane distinto, perché non dipende dalla scelta del conducente.
Pannelli con giorni, orari, simbolo di rimozione o frecce di inizio, continuazione e fine precisano il tratto interessato. Il divieto di segnalazioni acustiche limita l'uso ordinario del clacson, ma non impedisce di avvertire gli altri davanti a un pericolo immediato quando il segnale sonoro è necessario per evitare un incidente.
6. Divieti riferiti a dimensioni, massa e caratteristiche
Alcuni cartelli vietano il transito ai veicoli che superano una determinata larghezza, altezza, lunghezza o massa. Il valore riportato non è un consiglio e deve essere confrontato con i dati effettivi del mezzo e dell'eventuale carico. Anche se molti di questi limiti riguardano soprattutto veicoli più grandi, il candidato AM deve comprenderne la logica e non confonderli con i limiti di velocità o con i segnali di categoria.
Un divieto può inoltre dipendere dalla presenza di sostanze pericolose, rimorchi o altre caratteristiche. La lettura corretta parte sempre dal soggetto rappresentato e prosegue con il valore o la condizione indicata.
7. Errori comuni
- Confondere il senso vietato con il transito vietato.
- Applicare a tutti i veicoli un divieto destinato soltanto alla categoria raffigurata.
- Considerare il limite massimo una velocità che deve essere mantenuta in ogni condizione.
- Pensare che la fine di un divieto renda automaticamente lecita una manovra pericolosa o vietata da un'altra regola.
Tutti i cartelli di divieto
Le domande più difficili
Il segnale raffigurato vieta il transito a tutti i veicoli
In presenza del segnale raffigurato, si possono sorpassare le biciclette
Il segnale raffigurato è un segnale di DIVIETO DI SOSTA TEMPORANEO
Il segnale raffigurato indica l'obbligo di arresto ad un posto di blocco stradale istituito dagli organi di polizia
Il segnale raffigurato segnala un posto di blocco stradale istituito da organi di polizia al quale è obbligatorio fermarsi