3 Segnali di obbligo
1. Introduzione
I segnali di obbligo impongono una direzione, un percorso o un comportamento preciso. Sono generalmente circolari e blu, con simboli chiari che devono essere interpretati come prescrizioni vincolanti, non come semplici indicazioni utili a orientarsi.
2. Direzioni consentite e passaggi obbligatori
Le frecce possono imporre di proseguire diritto, svoltare oppure scegliere una delle direzioni indicate. Il comando vale dal punto in cui il segnale è collocato e deve essere seguito anche quando un'altra strada appare più comoda. Questi cartelli vanno distinti dai segnali rettangolari di indicazione, che possono descrivere un senso unico senza imporre la stessa manovra immediata.
I passaggi obbligatori indicano il lato dal quale superare un ostacolo, un'isola o un cantiere. La freccia riguarda la posizione rispetto all'elemento presente sulla carreggiata; non autorizza a invadere una corsia riservata, oltrepassare una linea continua o trascurare la presenza di altri utenti.
3. Rotatoria e scelta della traiettoria
Il segnale di rotatoria impone di seguire il senso di circolazione rappresentato dalle frecce. La precedenza all'ingresso dipende però dalla segnaletica presente, in particolare dal dare precedenza, e non può essere dedotta dal solo cartello circolare blu.
Avvicinandosi alla rotatoria il conducente sceglie la posizione coerente con l'uscita che intende prendere, controlla gli altri veicoli e segnala la manovra. Anche quando la circolazione procede lentamente, sono pericolosi i tagli improvvisi verso l'uscita, soprattutto per chi guida un ciclomotore e può trovarsi nell'angolo cieco di un veicolo più grande.
4. Percorsi riservati
I percorsi pedonali, ciclabili o promiscui sono destinati agli utenti raffigurati. Il ciclomotore non può utilizzarli per evitare una coda o abbreviare il tragitto, perché le ridotte dimensioni del mezzo non lo trasformano in una bicicletta. Il segnale di fine indica che termina quel particolare percorso riservato; non significa che gli utenti rappresentati siano vietati in assoluto sulla strada successiva.
Altri segnali possono imporre itinerari a categorie specifiche, come animali da sella o mezzi particolari. La figura va riconosciuta con precisione, senza estendere l'obbligo a soggetti diversi da quelli indicati.
5. Velocità minima e dispositivi prescritti
Il limite minimo impone di mantenere almeno la velocità indicata quando la situazione lo consente. Se il traffico è fermo, la visibilità è scarsa o si presenta un pericolo, la sicurezza richiede di rallentare anche al di sotto del valore. Il segnale non elimina quindi il dovere generale di adeguare la marcia alle condizioni reali.
Il segnale che prescrive catene o dispositivi antisdrucciolevoli impone l'uso delle dotazioni indicate dal punto in cui è installato, quando ricorrono le condizioni previste. Per un ciclomotore occorre valutare se il mezzo possa circolare in sicurezza e se esistano dispositivi compatibili; soluzioni improvvisate o non omologate non soddisfano l'obbligo.
6. Obblighi riferiti a categorie e fine della prescrizione
Alcuni segnali impongono una direzione o un percorso soltanto ai veicoli rappresentati. Prima di applicare la regola bisogna quindi individuare il destinatario, perché un obbligo rivolto a una categoria non si estende automaticamente a tutte le altre.
I segnali di fine fanno cessare la specifica prescrizione, ma non eliminano eventuali divieti, limiti generali o regole derivanti dalla conformazione della strada. Dopo la fine di una velocità minima, per esempio, rimane necessario procedere senza intralciare e senza superare i limiti massimi applicabili.
7. Errori comuni
- Interpretare una freccia circolare blu come consiglio anziché come direzione obbligatoria.
- Ricavare la precedenza in rotatoria dal solo segnale di circolazione obbligatoria.
- Percorrere una pista ciclabile o pedonale perché il ciclomotore è piccolo e il traffico è lento.
- Credere che una velocità minima debba essere mantenuta anche quando il traffico o il pericolo impongono di rallentare.
Tutti i cartelli di obbligo
Le domande più difficili
Il segnale raffigurato indica un percorso riservato ai quadrupedi da sella
Il segnale raffigurato non permette ai pedoni di percorrere quella strada
Il segnale raffigurato obbliga ad effettuare l'inversione di marcia
Il segnale raffigurato impone di usare i segnali acustici per avvertire i pedoni
Il segnale raffigurato vieta l'accesso ai pedoni e alle biciclette