2 Condizioni fisiche e psichiche
1. Introduzione
La guida richiede attenzione, percezione corretta, coordinazione e capacità di giudizio. Queste funzioni possono essere ridotte da stanchezza, emozioni intense, alcol, sostanze stupefacenti, alcuni farmaci o disturbi della vista; la stessa categoria comprende inoltre le regole essenziali di primo soccorso, perché dopo un incidente il conducente deve saper proteggere la scena e assistere i feriti senza compiere manovre dannose.
2. Idoneità alla guida e capacità del conducente
Essere in possesso della patente non significa essere idonei a guidare in ogni momento. Prima di partire bisogna valutare il proprio stato fisico e mentale: difficoltà di concentrazione, vista alterata, riflessi rallentati, vertigini, forte agitazione o sonnolenza possono impedire di riconoscere un pericolo e reagire in tempo.
Uno stato emotivo intenso può modificare il comportamento anche quando il conducente non avverte un vero malessere. Rabbia, paura, ansia, euforia o forte preoccupazione favoriscono decisioni impulsive, distrazione e sottovalutazione del rischio. Quando l’attenzione è assorbita dalle emozioni, la soluzione corretta consiste nel rimandare la partenza oppure fermarsi in un luogo sicuro finché non si è recuperata sufficiente lucidità.
Anche un pasto pesante e difficile da digerire può ridurre l’attenzione e aumentare i tempi di reazione. Caffè amaro, bevande gassate, integratori alimentari o sali minerali, invece, non sono considerati sostanze che compromettono di per sé l’idoneità alla guida; ciò non significa che possano eliminare stanchezza, sonnolenza o gli effetti dell’alcol.
3. Stanchezza e sonnolenza
La stanchezza riduce la capacità di osservare la strada, prolunga il tempo necessario per prendere una decisione e può provocare brevi colpi di sonno. I primi segnali comprendono sbadigli frequenti, difficoltà a tenere gli occhi aperti, perdita di concentrazione e ricordo incompleto degli ultimi tratti percorsi.
Quando compaiono questi sintomi, bisogna raggiungere una piazzola o un’area sicura e riposare. Avvicinarsi al veicolo che precede, aumentare la velocità, aprire il finestrino o affidarsi al caffè non ristabilisce in modo affidabile l’idoneità. La distanza di sicurezza va semmai aumentata durante il tempo necessario a fermarsi senza compiere manovre brusche.
La sonnolenza può essere aggravata da pasti abbondanti, farmaci sedativi, alcol e viaggi monotoni. Se la persona non è in grado di mantenere un livello di attenzione stabile, non deve proseguire soltanto perché manca poco alla destinazione.
4. Alcol e recupero dell’idoneità
L’alcol rende la guida meno sicura perché può rallentare i riflessi, ridurre la concentrazione, provocare sonnolenza e creare euforia. Quest’ultimo effetto è particolarmente insidioso: il conducente si sente più sicuro proprio mentre la capacità di valutare il pericolo diminuisce. L’alcol non migliora la vista, non annulla la stanchezza e non rende più rapidi i tempi di reazione.
Dopo un’assunzione eccessiva servono alcune ore affinché l’organismo recuperi l’idoneità. Mangiare cibi salati, bere caffè amaro, fare una doccia o muoversi all’aria aperta non accelera in modo decisivo lo smaltimento. L’attesa può essere ancora più lunga quando sono stati assunti farmaci, poiché le sostanze possono potenziarsi a vicenda.
La guida in stato di ebbrezza comporta sanzioni e, nei casi previsti, conseguenze penali. Anche chi conduce un veicolo senza motore non è automaticamente escluso da ogni responsabilità. Per rispondere correttamente ai quiz bisogna separare due concetti: il limite stabilito dalla legge determina le conseguenze giuridiche, mentre la sicurezza può essere compromessa anche prima che il conducente se ne renda conto.
5. Droghe, medicinali e sostanze che alterano la guida
Hashish, marijuana, cocaina, eroina, LSD, ecstasy, anfetamine e altre sostanze stupefacenti o psicotrope possono alterare percezione, coordinazione, attenzione e giudizio. Non esiste una sostanza di questo tipo che renda la guida più sicura; le formulazioni dei quiz che negano l’effetto di una specifica droga sono quindi costruite per confondere il candidato.
Anche alcuni medicinali possono compromettere l’idoneità. Il materiale della categoria richiama in particolare farmaci sedativi e antidepressivi, ma il principio riguarda qualsiasi prodotto che provochi sonnolenza, rallentamento, vertigini o difficoltà di concentrazione. Prima di guidare occorre leggere le avvertenze e rispettare le prescrizioni ricevute, senza modificare autonomamente la terapia.
La combinazione tra alcol e farmaci può aumentare gli effetti di entrambe le sostanze. Per questo un conducente che ha bevuto non recupera più velocemente assumendo altri prodotti; al contrario, l’interazione può prolungare o aggravare la riduzione delle capacità psicofisiche.
6. Occhiali e lenti a contatto
L’obbligo di usare occhiali o lenti a contatto dipende dalla prescrizione riportata sulla patente, anche mediante il codice armonizzato 01. Quando la prescrizione è presente, il dispositivo va utilizzato durante la guida in ogni tipo di strada e in ogni condizione di luce.
L’obbligo non nasce soltanto di notte, in autostrada, in caso di scarsa visibilità o al superamento di un determinato numero di diottrie. Nei quiz bisogna quindi controllare ciò che risulta indicato sulla patente, evitando di collegare l’uso delle lenti a circostanze che la domanda introduce senza fondamento.
7. Obbligo e finalità del primo soccorso
Soccorrere un ferito della strada è un obbligo previsto dalla legge e può evitare che le sue condizioni peggiorino. La prima azione non consiste nel chiedere nome, cognome o ricostruzione dell’incidente, bensì nel valutare la situazione e impedire che il ferito, il soccorritore o gli altri utenti siano esposti a nuovi pericoli.
Chi interviene deve assistere l’infortunato secondo le proprie possibilità e conoscenze, in attesa del personale sanitario. Non deve somministrare farmaci, improvvisare cure di competenza medica o allontanare sempre il ferito dal luogo in cui si trova. Lo spostamento può aggravare lesioni alla colonna vertebrale e va quindi evitato, salvo che la permanenza sul posto esponga la persona a un pericolo immediato.
Il primo soccorso serve a mantenere in vita il ferito, limitare ulteriori danni e garantire assistenza fino all’arrivo dei soccorsi. Aspettare senza fare nulla è sbagliato quando è possibile proteggere la scena, chiamare aiuto, controllare il respiro o contenere un’emorragia.
8. Ferite ed emorragie
Una ferita sanguinante va coperta con garze sterili oppure con materiale quanto più possibile pulito. In presenza di un’emorragia abbondante bisogna esercitare pressione sulla ferita e chiamare subito i soccorsi, cercando di limitare la perdita di sangue. L’infortunato può essere sistemato seduto o disteso in base alle condizioni, senza costringerlo a camminare.
I corpi estranei conficcati non devono essere rimossi, perché potrebbero limitare temporaneamente il sanguinamento e la loro estrazione potrebbe aggravare la lesione. Anche una ferita sporca di terra può essere lavata con acqua pulita, ma le manovre devono rimanere semplici e non trasformarsi in un trattamento medico improvvisato.
Non si versa acqua calda sulla ferita e non si lascia scoperta un’emorragia nella speranza che si arresti spontaneamente. A una persona incosciente non si danno acqua, tè, alcolici o altre bevande.
9. Fratture, ustioni e corpi estranei nell’occhio
Quando si sospetta una frattura a un arto, la parte lesionata non va mossa, raddrizzata o sottoposta a prove. L’arto deve essere mantenuto fermo e le eventuali ferite vanno coperte con materiale pulito. Se un osso è fuoriuscito dai tessuti, non bisogna tentare di riposizionarlo.
In presenza di ustioni, eventuali fiamme residue vanno soffocate, per esempio con una coperta. L’acqua fredda può diminuire il dolore, mentre non si devono staccare i vestiti aderenti alla pelle né disinfettare la bruciatura con alcol. Le ustioni al busto possono essere protette con materiale pulito, preferibilmente sterile.
Quando una scheggia di vetro, legno o altro materiale è penetrata in un occhio, la persona deve evitare di toccarlo. L’occhio va protetto con una benda senza cercare di estrarre il corpo estraneo, massaggiare la palpebra o costringere l’infortunato a tenere gli occhi aperti.
10. Incoscienza, shock e trauma toracico
Davanti a una persona incosciente bisogna verificare se respira e controllarne frequentemente le condizioni fino all’arrivo dell’ambulanza. Se naso o bocca sono ostruiti e il ferito fatica a respirare, occorre liberare con prudenza le vie visibili. La persona non va messa automaticamente in posizione semiseduta e non le devono essere somministrate bevande alcoliche.
Lo stato di shock può essere provocato da una forte perdita di sangue, da un trauma, dal dolore o da un’emozione intensa. Può manifestarsi con pelle pallida e fredda, sudore freddo, brividi, battito frequente e frasi prive di senso. Secondo il materiale della categoria, il ferito va disteso, coperto per evitare il raffreddamento e, quando possibile, con le gambe sollevate; non deve essere fatto camminare, messo seduto, schiaffeggiato o fatto bere.
Nel trauma della gabbia toracica, se il ferito è cosciente, la posizione semiseduta può facilitare la respirazione. Una ferita visibile e profonda va compressa con un panno pulito e la persona deve essere assistita fino all’arrivo dei soccorsi. Non bisogna costringerla a compiere respiri profondi né applicare automaticamente la posizione prevista per lo shock, perché la priorità è agevolare la respirazione.
11. Errori comuni
- Credere che caffè, cibo salato o aria fresca eliminino rapidamente stanchezza o alcol.
- Spostare, far camminare o somministrare bevande a un ferito senza valutarne le condizioni.
- Usare occhiali o lenti soltanto di notte o sulle strade principali, ignorando la prescrizione riportata sulla patente.
Le domande più difficili
Se un ferito della strada si è ustionato e sono ancora presenti delle residue fiamme, bisogna aspettare che si spengano da sole, prima di intervenire
Se ad un infortunato della strada è entrato un corpo estraneo in un occhio, bisogna massaggiargli delicatamente la palpebra, per favorire la lacrimazione
I conducenti di autoveicoli trainanti un rimorchio, quando la massa complessiva a pieno carico del complesso veicolare è superiore a 3,5 tonnellate, sono considerati in stato di ebbrezza qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a zero grammi per litro
Se un ferito della strada è in stato di incoscienza bisogna fasciargli la testa
Durante un intervento di primo soccorso, se l'infortunato ha una ferita sanguinante, si devono togliere subito gli eventuali corpi estranei in essa presenti e, successivamente, coprire la ferita