3 Definizioni stradali e di traffico
1. Introduzione
Le definizioni stradali sono il vocabolario del Codice della Strada. Distinguere con precisione strada, carreggiata, corsia, banchina, intersezione e categorie di veicoli permette di interpretare correttamente le regole che saranno studiate nei capitoli successivi e di evitare molti errori nei quiz.
2. La strada e le sue parti
La strada è l’area a uso pubblico destinata alla circolazione di pedoni, veicoli e animali. Non coincide con la sola superficie asfaltata né con la parte percorsa dalle automobili: può comprendere carreggiate, banchine, marciapiedi, piste ciclabili, spartitraffico, isole, fasce di sosta e altri elementi.
La sede stradale è la superficie compresa entro i confini della strada. La carreggiata, invece, è la parte destinata allo scorrimento dei veicoli ed è formata da una o più corsie di marcia. Può essere a senso unico oppure a doppio senso; una linea longitudinale centrale separa corsie o sensi di marcia, ma non crea automaticamente due carreggiate distinte. Quando i flussi sono separati strutturalmente da uno spartitraffico si hanno carreggiate diverse.
Gli attraversamenti pedonali e ciclabili occupano una porzione della carreggiata, mentre marciapiede, banchina e spartitraffico ne restano esterni. Questa distinzione è frequente nei quiz, dove una definizione corretta viene resa falsa aggiungendo un elemento che appartiene alla strada ma non alla carreggiata.
La corsia è una parte longitudinale della strada sufficientemente larga per il transito di una sola fila di veicoli. Le corsie di marcia suddividono la carreggiata; altre corsie svolgono funzioni particolari. Quella di accelerazione consente di adeguare la velocità prima dell’immissione, mentre quella di decelerazione permette di abbandonare la carreggiata rallentando nello spazio dedicato. Le corsie riservate possono essere utilizzate soltanto dagli utenti indicati dalla segnaletica e la corsia di emergenza non è destinata alla normale circolazione.
La banchina è la parte laterale compresa tra il margine della carreggiata e l’elemento longitudinale più vicino, come marciapiede, cunetta o scarpata. Può essere pavimentata, ma di norma non è destinata al transito dei veicoli e non divide la carreggiata in corsie. Il marciapiede è invece lo spazio rialzato o protetto destinato principalmente ai pedoni; la sosta dei veicoli è ammessa soltanto quando è espressamente organizzata e segnalata.
3. Elementi che separano e organizzano i flussi
Lo spartitraffico è una parte longitudinale non carrabile che separa correnti veicolari. Può essere realizzato con aiuole, cordoli, barriere o altri dispositivi; la funzione resta la stessa anche quando cambia la forma materiale. Non appartiene alla carreggiata e non è uno spazio utilizzabile per circolare, sostare o invertire la marcia.
L’isola di traffico è una zona della carreggiata sottratta al transito e alla sosta per canalizzare i veicoli e rendere più ordinati gli incroci o gli svincoli. Può essere rialzata oppure tracciata con segnaletica orizzontale: un’isola dipinta non perde il proprio valore e non può essere attraversata per abbreviare una manovra.
Il salvagente è uno spazio rialzato o protetto destinato al riparo dei pedoni durante l’attraversamento o in corrispondenza di alcune fermate dei trasporti pubblici. Va distinto dall’isola di traffico, che organizza i flussi dei veicoli, e dallo spartitraffico, che separa correnti veicolari.
Le piazzole di sosta o di fermata sono spazi collocati fuori dalla carreggiata o affiancati a essa per consentire determinate soste senza ostacolare il traffico. In prossimità delle fermate degli autobus bisogna prevedere movimenti improvvisi di passeggeri, soprattutto bambini, anziani e persone che possono attraversare davanti o dietro il mezzo fermo.
4. Intersezioni, accessi e attraversamenti
L’intersezione è il punto in cui due o più strade si incrociano, si immettono o si separano. Può essere a raso, quando i flussi si incontrano sullo stesso piano, oppure a livelli sfalsati, quando ponti, sottopassi e rampe evitano il contatto diretto tra le correnti di traffico. Le rampe che collegano strade poste a livelli diversi fanno parte dello svincolo e non trasformano l’intersezione in un normale incrocio a raso.
In presenza di traffico intenso non bisogna impegnare l’intersezione se non è possibile liberarla. La regola vale anche quando il semaforo consente il passaggio: arrestarsi al centro dell’incrocio ostacolerebbe i flussi trasversali. Vanno lasciati liberi anche gli attraversamenti e le immissioni che verrebbero bloccati dalla coda.
Il passo carrabile è l’accesso che collega la strada pubblica a una proprietà laterale, come un cortile, un garage o un’area privata. Deve essere autorizzato e riconoscibile attraverso l’apposito segnale. In sua corrispondenza è vietata la sosta perché impedirebbe l’entrata o l’uscita dei veicoli; la fermata resta distinta dalla sosta e può essere consentita quando non crea intralcio.
Il passaggio a livello è l’intersezione a raso tra una strada e una linea ferroviaria o tranviaria in sede propria. Può essere protetto da barriere o semibarriere e da dispositivi luminosi e acustici. I binari devono essere impegnati soltanto quando si ha la certezza di poterli liberare, poiché il treno non può arrestarsi o deviare rapidamente.
L’attraversamento pedonale è la parte della carreggiata destinata al passaggio dei pedoni e segnalata mediante strisce. Il conducente deve avvicinarsi con prudenza, considerando che una persona può essere nascosta da autobus, veicoli in sosta o altri ostacoli. La stessa attenzione è necessaria nei confronti di ciclisti, persone anziane, bambini, donne in gravidanza e utenti con mobilità ridotta.
5. Tipologie di strada e aree con regole particolari
L’autostrada è una strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia, priva di intersezioni a raso e di accessi privati. L’ingresso e l’uscita avvengono attraverso svincoli e corsie specializzate. Il pedaggio può essere presente, ma non è un elemento indispensabile della definizione.
La strada extraurbana principale si trova fuori dai centri abitati, presenta carreggiate indipendenti o separate, almeno due corsie per carreggiata e intersezioni organizzate mediante svincoli. È una categoria distinta dall’autostrada anche quando l’aspetto è simile. La strada extraurbana secondaria è invece normalmente a carreggiata unica, con almeno una corsia per senso e possibili intersezioni a raso.
Nel centro abitato si distinguono strade urbane di scorrimento, di quartiere e locali. La classificazione dipende dalla funzione e dalle caratteristiche costruttive, non dal solo numero di corsie. Una strada locale serve soprattutto l’accesso alle proprietà e alle attività laterali e può trovarsi anche fuori da un centro abitato.
L’area pedonale è destinata prevalentemente ai pedoni. Possono accedervi soltanto i veicoli ammessi dalla disciplina e dalla segnaletica, per esempio mezzi di soccorso, veicoli al servizio di persone con disabilità o altre categorie autorizzate. La zona a traffico limitato non è necessariamente chiusa in ogni momento e a qualunque veicolo: accesso e circolazione possono dipendere da orari, permessi e categorie.
6. Veicoli e categorie principali
Il veicolo è una macchina che circola sulla strada guidata dall’uomo, salvo le eccezioni previste dalle definizioni normative. Gli autoveicoli sono veicoli a motore con almeno quattro ruote, esclusi i quadricicli. L’autovettura è un autoveicolo destinato al trasporto di persone, con un massimo di nove posti compreso quello del conducente.
Il ciclomotore è un veicolo a due, tre o quattro ruote che rispetta i limiti tecnici stabiliti per la categoria, tra cui la velocità massima per costruzione. Il motociclo è un veicolo a motore a due ruote, con o senza carrozzetta, che non rientra nella definizione di ciclomotore. I tricicli a motore hanno tre ruote simmetriche rispetto all’asse longitudinale, mentre i quadricicli sono veicoli a quattro ruote distinti dagli autoveicoli; quelli leggeri appartengono alla categoria guidabile con patente AM nei limiti previsti.
I rimorchi e i semirimorchi sono veicoli privi di motore destinati a essere trainati. Il caravan, o roulotte, è un rimorchio attrezzato per essere utilizzato come alloggio quando è fermo. L’autocaravan, comunemente chiamata camper, è invece un autoveicolo con carrozzeria e attrezzature permanenti per il trasporto e l’alloggio di persone.
Le macchine agricole sono destinate ad attività agricole o forestali e possono circolare sulla strada nel rispetto delle condizioni previste. Le macchine operatrici sono impiegate per lavori, manutenzioni o movimentazioni e non vanno confuse con gli autoveicoli destinati al normale trasporto di persone o cose.
Pannelli e contrassegni applicati posteriormente possono rendere riconoscibili particolari categorie di autocarri, rimorchi o trasporti. La loro presenza non trasforma il veicolo in un segnale stradale e va interpretata in base a forma, colore e posizione.
7. Utenti della strada e dovere di prudenza
Sono utenti della strada conducenti, passeggeri, pedoni, ciclisti e tutte le persone che utilizzano gli spazi destinati alla circolazione. Il dovere di prudenza aumenta quando si incontrano utenti vulnerabili, perché un errore che per un’automobile produce un danno limitato può avere conseguenze gravi per chi non è protetto da una carrozzeria.
I bambini possono attraversare improvvisamente, non valutare correttamente la velocità dei veicoli o non rispettare un segnale per distrazione. Le persone anziane possono muoversi lentamente o avere difficoltà nella percezione del traffico. Un pedone con bastone bianco è una persona non vedente e richiede particolare attenzione; non bisogna confondere il bastone bianco con altri ausili o attribuirgli significati diversi.
In prossimità di attraversamenti, scuole, fermate degli autobus e posteggi dei taxi, il conducente deve essere pronto a rallentare o fermarsi. Non è sufficiente avere formalmente la precedenza: la regola generale impone di evitare pericolo e di prevedere, per quanto possibile, il comportamento degli utenti più esposti.
È vietato lanciare dal veicolo carte, oggetti o mozziconi accesi. Il divieto riguarda anche la banchina e gli spazi laterali, perché un rifiuto può creare pericolo, incendio, intralcio o degrado della strada.
8. Errori comuni
- Confondere la strada con la carreggiata oppure considerare banchina, marciapiede e spartitraffico parti della carreggiata.
- Pensare che una linea centrale produca sempre due carreggiate o che una corsia possa contenere due file affiancate.
- Dedurre la categoria di una strada o di un veicolo dal solo aspetto, senza verificarne funzione e caratteristiche normative.
Le domande più difficili
Un pedone può attraversare la strada in tutta sicurezza passando a distanza ravvicinata rispetto alla parte frontale di un autocarro fermo in colonna che sta per ripartire, in quanto sicuramente avvistabile dal conducente
Il conducente, quando un pedone non vedente con il bastone bianco attraversa la strada fuori dalle strisce pedonali, deve dargli la precedenza solo se l'attraversamento pedonale dista oltre 100 metri
Alla guida di un veicolo, in vicinanza di una piazzola di fermata di autobus per scolari, occorre passare per primi, avendo sempre la precedenza sui bambini che attraversano la strada
Il pannello in figura è installato posteriormente ai rimorchi o semirimorchi con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate
Il conducente deve fermarsi per concedere la precedenza al pedone sordocieco che, con il bastone bianco-rosso, attraversa la strada fuori dalle strisce pedonali