7 Fermata, sosta, arresto e partenza
1. Introduzione
Arresto, fermata e sosta interrompono tutti il movimento del veicolo, ma per motivi e durate differenti. Riconoscere la situazione corretta è essenziale, perché alcuni divieti riguardano sia la fermata sia la sosta, mentre altri vietano soltanto di lasciare il veicolo fermo più a lungo.
2. Arresto, fermata, sosta e sosta di emergenza
L’arresto è l’interruzione della marcia imposta dalle esigenze della circolazione. Il veicolo si arresta, per esempio, davanti a un semaforo rosso, a una coda, a un passaggio a livello chiuso oppure per concedere la precedenza. Non dipende dalla scelta di parcheggiare e non diventa sosta soltanto perché dura alcuni minuti.
La fermata è una sospensione molto breve, normalmente necessaria per far salire o scendere persone o per un’altra esigenza momentanea. Il conducente deve rimanere presente, pronto a ripartire, e non deve creare pericolo o intralcio. La fermata può essere consentita dove la sosta è vietata, ma resta vietata nei luoghi in cui il divieto riguarda entrambe.
La sosta è una sospensione protratta nel tempo durante la quale il conducente può allontanarsi. La durata non è l’unico criterio: anche un’interruzione breve può essere sosta quando il conducente lascia il mezzo e non è pronto a ripartire.
La sosta di emergenza si verifica quando il veicolo è inutilizzabile per un’avaria oppure quando il conducente o un passeggero deve fermarsi per un malessere. Non va usata come giustificazione per soste di comodità e richiede tutte le cautele necessarie a rendere visibile il mezzo e a non esporre gli occupanti al traffico.
3. Come collocare il veicolo
Salvo diversa segnalazione, durante la fermata o la sosta il veicolo deve essere disposto il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente a esso e secondo il senso di marcia. Non si parcheggia normalmente in senso opposto al flusso soltanto per trovare più facilmente posto.
Quando manca un marciapiede rialzato, bisogna lasciare ai pedoni uno spazio di almeno un metro. La banchina non può essere utilizzata liberamente come parcheggio: fuori dai centri abitati il veicolo deve essere collocato fuori dalla carreggiata, ma non sulle piste ciclabili e, salvo apposita indicazione, nemmeno sulla banchina.
Nelle strade urbane a senso unico è possibile sostare anche lungo il margine sinistro, purché rimanga uno spazio sufficiente al transito di almeno una fila di veicoli e comunque non inferiore a tre metri. Questa possibilità non vale automaticamente nelle strade a doppio senso.
Negli spazi organizzati il veicolo va sistemato secondo la segnaletica, rispettando gli stalli e l’orientamento indicato. Lasciare parte del mezzo fuori dalle strisce può ostacolare altri utenti anche quando il parcheggio è a pagamento.
Durante la sosta il motore deve essere spento. Non è consentito mantenerlo acceso soltanto per far funzionare l’aria condizionata. Prima di allontanarsi bisogna impedire che il veicolo si muova o venga utilizzato senza autorizzazione, inserendo il freno di stazionamento e adottando ulteriori cautele in pendenza.
4. Dove sono vietate fermata e sosta
Fermata e sosta sono vietate nei punti in cui anche una breve presenza del veicolo comprometterebbe visibilità o sicurezza. Rientrano tra questi i passaggi a livello e i binari, le gallerie e i sottovia salvo diversa segnalazione, i dossi e le curve nei casi previsti, gli attraversamenti pedonali e ciclabili, le piste ciclabili e i loro sbocchi.
È vietato fermarsi o sostare in modo da nascondere segnali verticali, semafori o segnaletica di preselezione. Il divieto riguarda anche le corsie di canalizzazione e, fuori dai centri abitati, le intersezioni e le loro vicinanze.
Nei centri abitati non ci si può fermare o sostare in corrispondenza delle intersezioni né a meno di cinque metri dal prolungamento del bordo più vicino della carreggiata trasversale, salvo diversa segnalazione. Il punto di misura non è il centro dell’incrocio e il divieto serve a garantire visuale e spazio di manovra.
Sui marciapiedi fermata e sosta sono vietate, tranne quando la segnaletica le consente e organizza. Lo stesso principio tutela gli spazi riservati ai veicoli elettrici e alle operazioni di ricarica: uno stallo dedicato non è disponibile per chi non possiede i requisiti indicati.
5. Dove è vietata soltanto la sosta
Il divieto di sosta comprende situazioni nelle quali una brevissima fermata, se non crea intralcio, può restare possibile. È vietato sostare davanti allo sbocco di un passo carrabile, perché si impedirebbe l’entrata o l’uscita dalla proprietà; il divieto non si estende automaticamente al lato opposto della strada.
Non si può lasciare il veicolo in seconda fila, salvo la specifica eccezione prevista per i veicoli a due ruote. È vietato bloccare un altro veicolo regolarmente parcheggiato o impedirgli di muoversi.
La sosta è vietata negli spazi riservati ad autobus, filobus, tram, taxi e trasporto scolastico. Quando l’area della fermata del trasporto pubblico non è delimitata, il divieto si estende per quindici metri dal segnale. Vanno rispettati anche gli spazi destinati al carico e scarico nelle ore indicate, i mercati, le aree riservate a determinate categorie e gli accessi alle attrezzature stradali.
Nei centri abitati i rimorchi staccati dalla motrice non possono essere lasciati in sosta, salvo diversa segnalazione. Non basta quindi sistemarli correttamente entro uno stallo ordinario.
6. Sosta regolamentata e disco orario
Quando la sosta è consentita per un tempo limitato, il conducente deve indicare chiaramente l’ora di inizio. Se il veicolo dispone di disco orario, questo va impostato sull’orario effettivo di arrivo e collocato in modo visibile.
Non è corretto anticipare l’orario, modificarlo senza spostare il veicolo o considerare il disco come un permesso di sostare oltre il limite. Quando esiste un dispositivo di controllo della durata, come un parchimetro, deve essere attivato secondo le modalità previste.
Le strisce colorate e i pannelli indicano condizioni diverse di utilizzo dello spazio. Il semplice fatto che uno stallo sia libero non autorizza a occuparlo: bisogna controllare destinatari, orari, durata ed eventuale obbligo di pagamento.
7. Apertura delle porte e discesa dal veicolo
Prima di aprire una portiera o scendere bisogna assicurarsi che non sopraggiungano veicoli, ciclisti o pedoni. La portiera non deve essere lasciata aperta più del tempo necessario e non può diventare un ostacolo improvviso sulla carreggiata.
Il controllo è particolarmente importante sul lato del traffico. Specchi e osservazione diretta permettono di verificare l’arrivo di biciclette, motocicli e ciclomotori, che possono trovarsi in una zona poco visibile. Anche i passeggeri devono aprire le porte con prudenza.
8. Partenza e immissione nella circolazione
Chi parte da una posizione di fermata o di sosta si immette nel flusso e deve dare precedenza ai veicoli già in marcia. Prima della manovra bisogna controllare specchi e angoli ciechi, valutare posizione e velocità degli altri utenti e segnalare l’intenzione con sufficiente anticipo.
L’indicatore di direzione non attribuisce la precedenza. Serve ad avvertire gli altri, ma la partenza può essere eseguita soltanto quando non crea pericolo o intralcio. Non bisogna costringere chi sopraggiunge a frenare o cambiare corsia bruscamente.
Prima di partire occorre verificare che le porte siano chiuse, che passeggeri e carico siano sistemati correttamente e che non vi siano persone o ostacoli vicino al veicolo. Dopo l’immissione l’indicatore va disattivato appena conclusa la manovra.
9. Errori comuni
- Confondere l’arresto imposto dal traffico con la fermata o la sosta volontaria.
- Credere che rimanere a bordo renda sempre lecita una fermata in un luogo pericoloso.
- Partire dal margine pensando di avere precedenza dopo aver azionato l’indicatore di direzione.
Le domande più difficili
La sosta è consentita negli spazi riservati alla fermata o alla sosta dei veicoli per persone invalide purché di breve durata
La fermata è vietata limitatamente alle ore di esercizio, in corrispondenza dei distributori di carburante
La sosta è vietata nelle curve ma, fuori dei centri abitati e sulle strade di scorrimento, non è vietata in loro prossimità
Nei centri abitati la fermata è vietata in prossimità delle aree di intersezione, a più di 5 metri
Fuori dei centri abitati e sulle strade urbane di scorrimento, è consentita la sosta in prossimità dei dossi.