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17 Segnaletica orizzontale e segni sugli ostacoli

1. Introduzione

La segnaletica orizzontale è tracciata sulla pavimentazione per organizzare corsie, sensi di marcia, arresti, attraversamenti, svolte e spazi di sosta. Si trova direttamente nella traiettoria del conducente, ma deve essere letta insieme ai segnali verticali, ai semafori e agli ordini degli agenti. Una linea discontinua, per esempio, permette di oltrepassarla soltanto quando la manovra è consentita anche dalle altre regole.

2. Funzione, colori e gerarchia

I segnali orizzontali possono regolare la circolazione, guidare gli utenti e fornire prescrizioni o indicazioni utili. Comprendono strisce longitudinali e trasversali, attraversamenti pedonali e ciclabili, frecce, iscrizioni, simboli, stalli di sosta, isole di traffico e delimitazioni delle fermate del trasporto pubblico.

La segnaletica permanente è normalmente bianca. Il giallo è utilizzato per specifiche funzioni, tra cui segnaletica temporanea, corsie o spazi riservati e delimitazioni collegate al trasporto pubblico. L’azzurro individua gli stalli di sosta a pagamento, mentre l’alternanza gialla e nera può comparire sui bordi verticali dei marciapiedi nei punti in cui la sosta è vietata.

Il colore da solo non basta a interpretare una figura. Bisogna osservare forma, posizione e contesto: una linea gialla può delimitare uno stallo riservato, una fermata o una sistemazione temporanea, senza assumere sempre lo stesso significato.

Quando una segnaletica temporanea regolarmente collocata contrasta con quella permanente, il conducente segue le indicazioni temporanee. Gli ordini degli agenti e i semafori conservano la priorità prevista dalla gerarchia generale.

3. Strisce longitudinali continue e discontinue

Le strisce longitudinali seguono l’andamento della strada e separano sensi di marcia, corsie o margini. Una linea centrale non crea da sola due carreggiate: può dividere semplicemente i due sensi all’interno della stessa carreggiata.

La striscia continua indica un limite che non deve essere oltrepassato. Può separare correnti opposte, corsie nello stesso senso o parti della strada che non devono essere impegnate. La doppia linea continua rafforza visivamente la separazione, ma non autorizza comportamenti diversi da quelli imposti dalla linea continua.

La striscia discontinua può essere oltrepassata per cambiare corsia, sorpassare, svoltare o compiere un’altra manovra consentita e sicura. Non autorizza a circolare stabilmente a cavallo della linea e non elimina divieti derivanti da curve, incroci, cartelli o condizioni di scarsa visibilità.

Quando una linea continua è affiancata da una discontinua, ogni conducente considera la linea più vicina al proprio lato. Chi si trova accanto alla discontinua può oltrepassare entrambe quando la manovra è lecita; chi ha vicino la continua non può valicarle.

Le strisce di margine evidenziano il limite della carreggiata. Quelle continue possono essere oltrepassate nei casi specificamente ammessi, tra cui la sosta di emergenza e le attività di servizio di pubblico interesse. Non vanno confuse con la linea che divide due corsie di marcia.

Una striscia continua che separa una pista ciclabile dalla carreggiata non può essere attraversata liberamente per sostare o sorpassare. La parte riservata ai velocipedi non diventa una normale corsia disponibile quando è temporaneamente vuota.

4. Strisce trasversali e attraversamenti

La linea trasversale continua indica il punto prima del quale il conducente deve arrestarsi quando lo impongono il semaforo, il segnale STOP, l’agente del traffico o la disciplina del passaggio a livello. Il veicolo non deve occupare la linea né fermarsi sopra l’attraversamento posto subito dopo.

La linea di Dare precedenza è formata da triangoli bianchi con la punta rivolta verso il conducente. Indica il limite prima del quale bisogna fermarsi quando è necessario concedere la precedenza. Non impone sempre l’arresto completo, a differenza della linea collegata allo STOP.

L’attraversamento pedonale è composto da strisce bianche parallele al senso di attraversamento dei pedoni. Il conducente deve avvicinarsi con prudenza e dare precedenza ai pedoni che attraversano o si accingono ad attraversare nei casi previsti.

L’attraversamento ciclabile è destinato al passaggio dei velocipedi e viene riconosciuto dalla specifica disposizione delle strisce. Può trovarsi accanto a quello pedonale, ma i due spazi mantengono destinazioni differenti.

La presenza delle strisce non autorizza a sostare o fermarsi sopra l’attraversamento. Un veicolo fermo potrebbe nascondere pedoni e ciclisti agli altri conducenti e impedire il normale passaggio.

5. Frecce, iscrizioni e preselezione delle corsie

Le frecce dipinte sulle corsie indicano le direzioni consentite o preparano il conducente alla preselezione prima di un’intersezione. Una corsia può permettere una sola direzione oppure più possibilità, come proseguire diritto e svoltare a sinistra.

Le frecce possono essere completate da nomi di località, simboli o altre iscrizioni. Queste indicazioni aiutano a scegliere per tempo la corsia corretta, evitando spostamenti improvvisi vicino all’incrocio.

Quando le corsie sono separate da linee discontinue, il conducente può cambiare corsia dopo aver controllato traffico, specchi e angolo cieco. Se le linee diventano continue, bisogna seguire la direzione prevista dalla corsia già occupata e non attraversarle per correggere all’ultimo momento una scelta sbagliata.

La freccia di rientro, inclinata verso destra, preannuncia l’avvicinarsi di una linea continua e invita a riportarsi nella propria corsia. Non segnala una curva a destra, un’uscita o una corsia riservata ai veicoli lenti.

Le iscrizioni come STOP, BUS e TAXI e i simboli di biciclette o persone con disabilità precisano la destinazione dello spazio. Non devono essere interpretati separatamente dalle linee, dai colori e dai segnali verticali presenti.

6. Isole di traffico, zebrature e ostacoli

Le isole di traffico possono essere rialzate oppure rappresentate mediante zebrature dipinte. Servono a separare e canalizzare le correnti, guidando i veicoli lungo le traiettorie previste.

Le zebrature non sono corsie, parcheggi o spazi nei quali attendere. È vietato circolarvi e sostarvi; il fatto che l’area sia soltanto dipinta e non protetta da un cordolo non la rende attraversabile.

Quando un ostacolo, uno spartitraffico o un’isola si trova sulla carreggiata, può essere reso più visibile mediante segni a strisce e dispositivi retroriflettenti. Il conducente deve osservare anche il segnale di passaggio obbligatorio, che indica il lato dal quale superare l’ostacolo.

Le strisce disegnate sull’ostacolo non vanno confuse con le frecce direzionali tracciate sulla corsia. Rendono evidente la presenza e l’orientamento dell’elemento, ma il comportamento obbligatorio deriva dall’insieme della segnaletica.

I bordi verticali dei marciapiedi dipinti a segmenti alternati gialli e neri indicano il divieto di sosta sul lato interessato. La breve fermata può restare consentita se non esistono altri divieti e non si crea pericolo o intralcio.

7. Stalli di sosta e fermate del trasporto pubblico

Gli stalli delimitati da strisce bianche indicano normalmente spazi di sosta non a pagamento, salvo diversa regolazione. Le strisce azzurre contraddistinguono la sosta soggetta a pagamento, mentre quelle gialle sono destinate a categorie o funzioni riservate.

Il simbolo tracciato all’interno dello stallo precisa chi può utilizzarlo. Uno spazio con il simbolo di accessibilità è riservato ai veicoli al servizio delle persone autorizzate e non costituisce un generico divieto di transito per gli altri veicoli.

Gli stalli devono essere occupati rispettando la posizione e l’orientamento delle linee. Lasciare parte del veicolo fuori dallo spazio può impedire l’uso degli stalli vicini o ostacolare la circolazione.

La fermata degli autobus può essere delimitata con segnaletica gialla e con l’iscrizione BUS. L’area serve alla manovra e all’accostamento dei mezzi pubblici e non è un parcheggio ordinario.

Una striscia gialla a zig zag può evidenziare una zona nella quale la sosta è vietata per conservare visibilità o spazio di manovra. Non indica automaticamente un divieto esteso a una distanza fissa prima e dopo la linea: il conducente deve leggere la figura e gli altri segnali presenti.

8. Errori comuni

  • Pensare che una linea discontinua autorizzi qualsiasi manovra, anche quando esiste un altro divieto.
  • Attraversare una linea continua o una zebratura per correggere all’ultimo momento la corsia scelta.
  • Interpretare uno stallo soltanto dal colore senza controllare simboli, cartelli e destinatari.

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