18 Segnali complementari, temporanei e di cantiere
1. Introduzione
I segnali complementari rendono più chiari margini, curve, ostacoli e variazioni dell’andamento stradale. La segnaletica temporanea modifica invece l’organizzazione della strada per il tempo necessario a gestire lavori, incidenti, deviazioni o altre situazioni provvisorie. In entrambi i casi il conducente deve osservare l’intero contesto: forma, colore, posizione e successione dei dispositivi indicano come cambia il percorso e dove aumenta il pericolo.
2. Segnaletica temporanea e gerarchia delle indicazioni
La segnaletica temporanea viene installata quando la disciplina ordinaria della strada deve essere modificata per un periodo limitato. Può introdurre nuovi limiti di velocità, restringimenti, deviazioni, sensi unici alternati, chiusure di corsie e percorsi obbligatori.
Quando è incompatibile con quella permanente, prevale la segnaletica temporanea. Se linee gialle provvisorie deviano il traffico rispetto alle vecchie linee bianche, il conducente segue quelle gialle. I cartelli permanenti che potrebbero creare confusione devono essere coperti o resi temporaneamente inefficaci.
La prevalenza della segnaletica temporanea non supera gli ordini degli agenti o dei movieri. Quando una persona addetta al traffico impartisce un ordine con la paletta o con gesti chiaramente riconoscibili, bisogna seguirlo anche se un segnale presente sembra indicare un comportamento diverso.
I segnali temporanei devono essere rispettati fino alla fine della prescrizione, alla loro sostituzione oppure alla segnalazione che ripristina la disciplina ordinaria. Il fatto che il cantiere sembri vuoto o che i lavori siano sospesi non consente di ignorare un limite o una deviazione ancora in vigore.
3. Avvicinamento e comportamento nei cantieri
Un cantiere deve essere preannunciato con sufficiente anticipo. Possono essere utilizzati segnali di lavori, strada deformata, materiale instabile, strettoia, doppio senso, semaforo temporaneo, limite di velocità e divieto di sorpasso.
Il conducente deve rallentare prima di raggiungere l’area di lavoro, aumentare la distanza di sicurezza e prepararsi a cambi di corsia o arresti improvvisi. Operai, macchinari e veicoli di servizio possono trovarsi molto vicini alla carreggiata e avere una visuale limitata del traffico.
Quando una corsia viene chiusa, i segnali mostrano quale parte della carreggiata non è disponibile e guidano il rientro nelle corsie aperte. Non bisogna attendere l’ultimo momento per spostarsi, né oltrepassare coni e barriere per evitare una coda.
Nei tratti a senso unico alternato il passaggio può essere regolato da semafori temporanei oppure da movieri. Con luce rossa o paletta di arresto si attende prima del restringimento, lasciando libero lo spazio necessario ai veicoli provenienti dalla direzione opposta.
La presenza di fondo irregolare, ghiaia, polvere o dislivelli richiede manovre dolci. Frenate, accelerazioni e cambi di direzione bruschi possono ridurre l’aderenza, soprattutto per motocicli e ciclomotori.
4. Coni, barriere e dispositivi luminosi
I coni segnaletici delimitano temporaneamente aree di lavoro, ostacoli o zone interessate da incidenti. Sono utilizzati soprattutto per lavori di breve durata e per guidare gradualmente il traffico verso la parte disponibile della carreggiata.
Il conducente non può spostare i coni per creare un passaggio, sostare nello spazio delimitato o attraversare l’area soltanto perché non vede operai. La successione dei coni indica un confine che deve essere rispettato.
Le barriere segnalano il limite di un cantiere, una chiusura o un ostacolo. Le strisce inclinate aiutano a percepire l’andamento del margine e il lato verso il quale viene deviato il traffico, ma non sostituiscono gli eventuali segnali di passaggio obbligatorio.
I delineatori flessibili separano temporaneamente correnti o corsie. Possono piegarsi in caso di urto, ma questa caratteristica non autorizza a passarvi sopra. La loro funzione è rendere visibile e continuo il limite provvisorio.
Le luci gialle fisse o lampeggianti aumentano la visibilità notturna di barriere, ostacoli e cantieri. Una luce gialla lampeggiante richiama prudenza e attenzione; non equivale a un semaforo verde e non attribuisce precedenza.
I veicoli impiegati nella manutenzione stradale possono portare pannelli luminosi con frecce o simboli che segnalano la chiusura di una corsia e indicano il lato dal quale superarli. Il pannello va interpretato come guida provvisoria del traffico, non come un normale segnale montato su un veicolo in sosta.
5. Delineatori di margine, curve e intersezioni
I delineatori di margine sono dispositivi complementari collocati lungo i bordi della strada. Attraverso elementi retroriflettenti rendono più riconoscibile l’andamento della carreggiata, soprattutto di notte, con nebbia o in altre condizioni di scarsa visibilità.
Non sono segnali di precedenza, non impongono una svolta e non autorizzano ad aumentare la velocità. Aiutano il conducente a seguire il margine e a percepire in anticipo curve e variazioni del percorso.
La forma e il colore degli elementi riflettenti permettono di distinguere il lato della strada e alcune situazioni particolari. Nei quiz bisogna osservare l’intero delineatore e non limitarsi a riconoscere un singolo rettangolo riflettente.
Le curve particolarmente pericolose possono essere evidenziate con pannelli o delineatori disposti in serie. L’inclinazione e la successione degli elementi mostrano l’andamento della curva. Questi dispositivi invitano a rallentare, ma non sostituiscono il segnale di pericolo che può precederli.
In corrispondenza di un’intersezione a T possono essere collocati pannelli con frecce orientate verso i due lati. Segnalano che la strada proseguendo diritto termina e che il conducente dovrà cambiare direzione. Non indicano un ponte mobile, un passaggio a livello o un obbligo riservato agli autocarri.
I delineatori modulari di curva possono assumere colori diversi quando sono utilizzati in situazioni temporanee. Il bianco e rosso richiama normalmente una sistemazione provvisoria; il dispositivo continua però a indicare l’andamento della curva o della deviazione, non l’esistenza generica di qualunque cantiere.
6. Ostacoli e passaggi obbligatori
Un ostacolo presente sulla carreggiata deve essere reso visibile con pannelli a strisce, dispositivi retroriflettenti e, quando necessario, luci. Può trattarsi dell’inizio di uno spartitraffico, di un salvagente, di un’isola o di un elemento temporaneo.
Il pannello a strisce evidenzia l’ostacolo, mentre il segnale circolare di passaggio obbligatorio indica il lato dal quale superarlo. Le due funzioni non vanno confuse: il primo rende l’ostacolo riconoscibile, il secondo impone la traiettoria.
Se le strisce scendono verso un determinato lato, aiutano a orientare lo sguardo nella direzione libera. Tuttavia il conducente deve considerare anche la disposizione reale della strada e gli altri segnali, senza ricavare un obbligo da una sola inclinazione grafica.
Le testate di isole e spartitraffico possono essere protette con dispositivi che restituiscono la luce dei fari. La retroriflessione non significa che il pannello produca luce propria e non autorizza a circolare nell’area sottratta al traffico.
7. Errori comuni
- Seguire la segnaletica permanente ignorando linee e cartelli temporanei incompatibili.
- Spostare o oltrepassare coni, barriere e delineatori perché il cantiere sembra momentaneamente inattivo.
- Confondere un delineatore di curva o di margine con un segnale di obbligo, precedenza o passaggio a livello.
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Le domande più difficili
Il segnale raffigurato vieta il transito ai veicoli che superano 7 metri di lunghezza
Il segnale raffigurato non consente ai veicoli di massa effettiva superiore a 7 tonnellate diretti a Lucca di proseguire diritto
Il segnale raffigurato obbliga tutti i veicoli a svoltare a destra al bivio seguente
Il segnale raffigurato indica ai veicoli di massa effettiva superiore a 7 tonnellate diretti a Lucca di cambiare strada
Il segnale raffigurato indica, a tutti i veicoli, che non è possibile proseguire diritto per Lucca