Torna alla teoria patente AB

21 Segnali di obbligo

1. Introduzione

I segnali di obbligo appartengono ai segnali di prescrizione e indicano il comportamento che l’utente deve tenere. Sono generalmente circolari, con fondo blu e simbolo bianco. La forma e il colore permettono di riconoscere la famiglia, mentre il simbolo chiarisce se bisogna seguire una direzione, superare un ostacolo da un determinato lato, utilizzare un percorso riservato, mantenere una velocità minima o adottare un particolare equipaggiamento.

2. Direzioni obbligatorie

I segnali con una freccia verticale, orizzontale o curva impongono di procedere nella direzione rappresentata. Possono obbligare a proseguire diritto, svoltare a destra, svoltare a sinistra oppure scegliere tra due direzioni consentite.

Il segnale di direzione obbligatoria diritto è circolare e impone di proseguire senza svoltare. Non va confuso con il segnale rettangolare di senso unico, che informa sull’organizzazione della strada ma non vieta necessariamente di svoltare a un’intersezione.

La freccia orizzontale verso destra o sinistra impone la svolta nel verso indicato. Il segnale è collocato normalmente in prossimità del punto in cui deve essere eseguita la manovra. Una freccia curva può invece preannunciare la direzione obbligatoria e preparare il conducente alla successiva deviazione.

I segnali con due frecce permettono di scegliere soltanto tra le direzioni mostrate. Se le frecce indicano diritto e destra, non è consentito svoltare a sinistra; se indicano destra e sinistra, bisogna scegliere una delle due svolte e non si può proseguire diritto.

L’obbligo non attribuisce precedenza. Prima di svoltare bisogna controllare il traffico, segnalare la manovra e rispettare pedoni, ciclisti e veicoli che hanno diritto di passare.

3. Passaggio obbligatorio e passaggi consentiti

I segnali di passaggio obbligatorio sono collocati vicino a ostacoli, isole di traffico, salvagente o spartitraffico. La freccia è inclinata verso il basso e indica il lato dal quale bisogna superare l’ostacolo.

Una freccia inclinata verso destra impone di passare a destra dell’elemento; una freccia inclinata verso sinistra impone il passaggio a sinistra. Questi segnali non ordinano una svolta nella strada laterale: disciplinano soltanto il lato dal quale aggirare l’ostacolo.

Il segnale con due frecce inclinate e divergenti indica che il passaggio è consentito da entrambi i lati. Il conducente può scegliere il lato compatibile con la propria traiettoria e con la circolazione, rispettando comunque corsie, precedenze e altri segnali.

Nei quiz la direzione obbligatoria viene spesso confusa con il passaggio obbligatorio. La differenza si riconosce osservando l’inclinazione e la posizione della freccia: la freccia di direzione indica il percorso da seguire, mentre quella rivolta verso il basso guida intorno a un ostacolo.

4. Rotatoria

Il segnale di rotatoria presenta tre frecce bianche disposte in cerchio e impone di circolare intorno all’isola centrale nel verso indicato. Non rappresenta una curva pericolosa, un semplice consiglio o un generico incrocio.

Il segnale, da solo, stabilisce il senso di circolazione nell’anello ma non attribuisce automaticamente la precedenza ai veicoli che si trovano già nella rotatoria. La precedenza all’ingresso dipende dalla presenza di Dare precedenza, STOP o altre indicazioni.

Quando all’ingresso è presente il segnale Dare precedenza, chi si immette deve lasciare passare i veicoli già presenti nell’anello. In assenza di specifici segnali si applicano le normali regole di precedenza, valutando la configurazione dell’intersezione.

Prima di uscire dalla rotatoria bisogna segnalare la manovra e controllare eventuali ciclisti e pedoni. Il segnale di rotatoria non autorizza cambi di corsia improvvisi e non elimina l’obbligo di mantenere una traiettoria prevedibile.

5. Velocità minima obbligatoria

Il segnale di velocità minima è un disco blu con un numero bianco. Impone ai veicoli di procedere a una velocità almeno pari al valore indicato, quando le condizioni della strada, del traffico e del veicolo lo consentono.

Non va confuso con il limite massimo di velocità, che ha fondo bianco e bordo rosso. Il valore riportato non indica una velocità consigliata, una distanza minima di sicurezza o la massa massima del veicolo.

Chi non può mantenere la velocità minima per caratteristiche del mezzo non deve utilizzare il tratto interessato, salvo che il rallentamento sia imposto dal traffico, da un pericolo o da altre esigenze di sicurezza. La prescrizione non obbliga a mantenere il valore quando farlo sarebbe pericoloso.

Il segnale di fine della velocità minima mantiene la forma circolare blu ma presenta una banda rossa obliqua. Dal punto in cui è collocato non è più obbligatorio mantenere almeno la velocità indicata. Non vieta di continuare a viaggiare a quel valore e non introduce un nuovo limite massimo.

6. Catene da neve o pneumatici invernali

Il segnale con lo pneumatico e la catena indica che, dal punto in cui è collocato, si può proseguire soltanto con catene da neve montate oppure con pneumatici invernali idonei.

Non significa che basti avere le catene nel bagagliaio. Quando si incontra il segnale nelle condizioni previste, il veicolo deve già disporre dell’equipaggiamento richiesto per affrontare il tratto innevato o ghiacciato.

Le catene si montano sulle ruote motrici, seguendo le indicazioni del costruttore. Nei veicoli a trazione integrale bisogna consultare il manuale, perché il montaggio può essere previsto su uno specifico asse o su tutte le ruote.

Il segnale non rappresenta un limite di massa, una velocità consigliata o il divieto di transito ai veicoli che utilizzano catene. La prescrizione riguarda l’equipaggiamento necessario per procedere.

La fine dell’obbligo è indicata dal medesimo simbolo attraversato dalla banda di fine prescrizione. Da quel punto cessa l’obbligo specifico imposto dal cartello, ma il conducente deve continuare ad adeguare velocità e condotta alle condizioni del fondo.

7. Percorsi riservati a pedoni e velocipedi

Il segnale con il simbolo della bicicletta indica una pista o un percorso riservato ai velocipedi. Gli altri veicoli non possono utilizzarlo salvo le eccezioni previste. Non rappresenta un attraversamento ciclabile né un parcheggio per biciclette.

Il segnale con il pedone bianco indica un percorso riservato ai pedoni. Non autorizza il transito delle biciclette e non deve essere confuso con il segnale quadrato di attraversamento pedonale.

Quando i simboli di pedone e bicicletta sono separati da una linea verticale, pedoni e ciclisti dispongono di spazi distinti e devono utilizzare la parte loro riservata. La posizione dei simboli indica quale lato appartiene a ciascuna categoria.

Quando i due simboli non sono separati, il percorso è promiscuo e viene condiviso da pedoni e velocipedi. I ciclisti devono procedere con prudenza e adattare la velocità alla presenza dei pedoni.

I segnali di fine percorso riproducono il simbolo attraversato da una banda rossa. Indicano che termina il tratto riservato, ma non significano automaticamente che pedoni o biciclette non possano più proseguire: dal quel punto si applica la nuova disciplina della strada.

8. Percorsi riservati ad altre categorie

I segnali di obbligo possono riservare un percorso a determinate categorie, come quadrupedi da soma o da sella. Il simbolo mostra chi deve utilizzare lo spazio e non va interpretato come un segnale di pericolo per la possibile presenza dell’animale.

Quando due categorie sono rappresentate insieme, bisogna osservare se il percorso è condiviso o separato. La presenza di una linea divisoria modifica l’organizzazione dello spazio, mentre l’assenza della linea indica l’uso promiscuo.

Un percorso riservato non costituisce una semplice indicazione facoltativa. Gli utenti rappresentati devono utilizzarlo quando la prescrizione si applica e gli altri non possono occuparlo liberamente.

9. Arresto presso dogana, controllo e pedaggio

Alcuni segnali impongono l’arresto in corrispondenza di un varco doganale, di un posto di controllo o di una stazione dove deve essere effettuato il pagamento del pedaggio. La parola e gli eventuali simboli permettono di distinguere la funzione.

Il segnale ALT DOGANA obbliga a fermarsi al varco per i controlli doganali. Non rappresenta una frontiera priva di obblighi e non consente di proseguire soltanto perché non si vedono altri veicoli in attesa.

In presenza di un controllo di polizia, il conducente deve rallentare e seguire gli ordini impartiti dagli agenti. Il segnale non sostituisce i gesti del personale e non autorizza a superare il posto di controllo senza attenzione.

Il segnale collegato al pedaggio preannuncia il punto nel quale bisogna arrestarsi o incanalarsi per il pagamento. Non indica una stazione di polizia o un parcheggio e non autorizza a cambiare corsia all’ultimo momento.

10. Errori comuni

  • Confondere la direzione obbligatoria con il senso unico oppure il passaggio obbligatorio con una svolta.
  • Interpretare il numero nel disco blu come limite massimo, velocità consigliata o distanza minima.
  • Credere che il simbolo barrato di fine obbligo introduca automaticamente un divieto per la categoria rappresentata.

Tutti i cartelli di obbligo

Le domande più difficili

Esercitati su questa categoria