22 Segnali di pericolo
1. Introduzione
I segnali di pericolo avvertono in anticipo della presenza di una situazione che richiede maggiore attenzione. Sono normalmente triangolari, con bordo rosso, fondo bianco e simbolo nero. Non impongono da soli un comportamento numerico preciso, ma obbligano il conducente ad adeguare velocità, distanza e posizione al rischio rappresentato.
2. Regole generali di lettura
Il segnale è collocato prima del punto pericoloso, così da lasciare il tempo necessario per rallentare e prepararsi. La distanza può essere precisata da un pannello integrativo; un altro pannello può indicare per quanto si estende il tratto interessato.
Il triangolo identifica la famiglia, mentre il simbolo centrale chiarisce la natura del rischio. Il conducente deve prima riconoscere il gruppo al quale appartiene il segnale — curva, fondo stradale, restringimento, intersezione, attraversamento, ferrovia o pericolo ambientale — e poi collegarlo al comportamento corretto.
Un segnale di pericolo non vieta automaticamente il sorpasso, non impone sempre l’arresto e non stabilisce da solo un limite di velocità. La manovra resta possibile soltanto quando le altre regole e le condizioni concrete la rendono sicura.
Il fondo giallo indica normalmente una sistemazione temporanea, per esempio in presenza di lavori. La funzione di pericolo rimane la stessa, ma il segnale prevale sulle indicazioni permanenti incompatibili finché è in vigore.
3. Curve, dossi e irregolarità della strada
I segnali di curva pericolosa indicano una curva a destra o a sinistra. Quelli di doppia curva mostrano il verso della prima curva; la seconda si sviluppa nella direzione opposta. Il disegno non rappresenta l’intero tracciato con precisione geometrica, ma permette di preparare la traiettoria.
Prima della curva bisogna moderare la velocità, evitare sorpassi rischiosi e mantenere il veicolo nella propria parte di carreggiata. Il pericolo aumenta con fondo bagnato, carico elevato, veicoli alti e visibilità ridotta.
Il dosso è una variazione convessa del profilo della strada che può nascondere veicoli e ostacoli oltre il punto più alto. La cunetta è invece un avvallamento concavo che può causare forti sollecitazioni alle sospensioni o accumulo d’acqua. I due segnali non indicano rispettivamente una salita e una discesa generiche.
La strada deformata presenta irregolarità, avvallamenti o ondulazioni che possono compromettere stabilità e comfort. Il conducente deve ridurre la velocità senza compiere brusche deviazioni per evitare una singola buca.
Il segnale di materiale instabile sulla strada avverte della possibile presenza di pietrisco o ghiaia. Bisogna rallentare, aumentare la distanza e limitare accelerazioni e frenate che potrebbero sollevare materiale contro gli altri veicoli.
La caduta massi può essere rappresentata con la parete rocciosa a destra o a sinistra. Il lato del disegno indica da quale parte possono cadere le pietre; il rischio comprende anche la possibile presenza di massi già fermi sulla carreggiata.
4. Aderenza, banchine e pericoli laterali
La strada sdrucciolevole segnala un tratto nel quale l’aderenza può ridursi. Il pannello integrativo può precisare la causa, come pioggia o ghiaccio. Occorre moderare la velocità e utilizzare con dolcezza freni, sterzo e acceleratore.
La banchina pericolosa indica un margine cedevole, non praticabile oppure separato dalla carreggiata da un dislivello. Non preannuncia necessariamente lavori e non invita a utilizzare la banchina per agevolare il sorpasso.
Il segnale di sbocco su molo o argine avverte che la strada termina o passa vicino a un punto dal quale si può cadere in acqua. Richiede particolare prudenza soprattutto di notte, quando il limite della strada può essere difficile da percepire.
Il ponte mobile preannuncia una struttura che può essere sollevata o aperta per consentire il passaggio di imbarcazioni. Non impone automaticamente l’arresto nel punto in cui si trova il triangolo: il conducente si prepara a fermarsi davanti alle barriere, alle luci o agli altri dispositivi presenti vicino al ponte.
La strettoia simmetrica indica che la carreggiata si restringe su entrambi i lati. Le strettoie asimmetriche mostrano invece una riduzione a destra o a sinistra. Il simbolo non stabilisce chi abbia la precedenza: eventuali rapporti tra i due sensi dipendono da altri segnali.
5. Intersezioni e variazioni della circolazione
Il segnale di intersezione con precedenza a destra preannuncia un incrocio nel quale, in assenza di diversa regolazione, bisogna dare precedenza ai veicoli provenienti da destra.
I segnali con una linea principale più marcata e uno o più rami laterali preannunciano intersezioni con strade subordinate. Il conducente percorre la strada favorita, ma deve comunque moderare la velocità e controllare che gli altri utenti rispettino la precedenza.
La confluenza da destra o da sinistra segnala l’immissione di un flusso laterale sulla strada percorsa. Non indica una normale intersezione regolata dalla precedenza a destra e non autorizza a ignorare i veicoli che si immettono.
Il segnale di semaforo preannuncia un impianto semaforico, soprattutto quando non è visibile a sufficiente distanza. Il simbolo non indica quale luce sarà accesa e invita a prepararsi a un possibile arresto.
Il doppio senso di circolazione preannuncia che una strada precedentemente a senso unico diventa a doppio senso. Da quel punto possono provenire veicoli in direzione opposta e bisogna mantenersi nella propria parte di carreggiata.
6. Pedoni, ciclisti, bambini e animali
L’attraversamento pedonale preannuncia una zona in cui i pedoni possono attraversare. Non va confuso con il segnale quadrato che localizza direttamente le strisce. Il conducente deve rallentare ed essere pronto a fermarsi.
Il segnale bambini viene collocato vicino a scuole, giardini o luoghi frequentati da minori. I bambini possono muoversi in modo improvviso e valutare male la velocità dei veicoli; la prudenza va mantenuta anche quando non sono immediatamente visibili.
L’attraversamento ciclabile avverte della possibile presenza di velocipedi che attraversano o si immettono. Il segnale non indica una pista ciclabile obbligatoria e non autorizza a superare i ciclisti senza sufficiente distanza laterale.
Gli animali domestici vaganti sono rappresentati normalmente da un bovino e possono trovarsi sulla carreggiata sotto la custodia di una persona o provenire da aree agricole. Gli animali selvatici sono rappresentati da un cervo e possono attraversare improvvisamente, soprattutto nei tratti boschivi.
In presenza di animali bisogna rallentare, evitare segnali acustici inutili e prepararsi a fermarsi. Un animale spaventato può cambiare direzione in modo imprevedibile.
7. Passaggi a livello e tranvie
I segnali di passaggio a livello con barriere e senza barriere preannunciano l’attraversamento di una linea ferroviaria. Il primo mostra una barriera; il secondo una locomotiva. Non indicano la distanza esatta dai binari, che può essere resa progressiva dai pannelli distanziometrici.
I pannelli con tre, due e una barra obliqua permettono di percepire l’avvicinamento al passaggio a livello. La croce di Sant’Andrea è collocata vicino ai binari e identifica un passaggio senza barriere; può essere semplice o doppia in base al numero di binari.
Il segnale di attraversamento tranviario preannuncia binari del tram che attraversano o interessano la carreggiata. Le rotaie possono diventare scivolose e interferire con la traiettoria, soprattutto per motocicli e biciclette.
Il triangolo non autorizza ad attraversare quando sono attive luci rosse, segnali acustici o barriere. Il conducente deve impegnare i binari soltanto quando può liberarli completamente.
8. Vento, aeromobili, incendi e altri pericoli
Il vento laterale segnala un tratto esposto a raffiche, frequente su ponti, viadotti e uscite da gallerie. Il rischio è maggiore per motocicli, veicoli leggeri, caravan e mezzi telonati o furgonati. Bisogna tenere saldamente il volante e prevedere improvvisi spostamenti laterali.
Il segnale aeromobili indica la possibilità di velivoli a bassa quota in prossimità di aeroporti o piste. Non vieta l’accesso all’aeroporto e non segnala un generico rumore intenso.
Il pericolo di incendio richiama l’attenzione sui tratti nei quali è elevato il rischio che materiali infiammabili o vegetazione prendano fuoco. Non autorizza a fermarsi per osservare eventuali focolai e impone di evitare comportamenti che possano innescare un incendio.
Il segnale altri pericoli contiene un punto esclamativo e viene utilizzato quando il rischio non è rappresentato da un simbolo specifico. Deve essere accompagnato, quando necessario, da un pannello che chiarisce la situazione. Da solo non indica un incidente, una deviazione, una gara ciclistica o un ponte in costruzione.
9. Errori comuni
- Attribuire al triangolo un divieto o un obbligo preciso che il segnale non contiene.
- Confondere segnali simili senza osservare il verso della curva, il lato della strettoia o la provenienza della caduta massi.
- Ignorare il pannello integrativo che specifica distanza, estensione o natura del pericolo.
Tutti i cartelli di pericolo
Le domande più difficili
Il segnale raffigurato può avere al centro una luce gialla fissa
Il segnale raffigurato preannuncia la presenza di pietrisco sulla pavimentazione
Il segnale raffigurato preannuncia un tratto di strada ove esiste il pericolo di caduta di massi
In presenza del segnale raffigurato è consentito sorpassare motocicli e ciclomotori su strade a due corsie e a doppio senso
Il segnale raffigurato preannuncia un tratto di strada fiancheggiato da cave di pietra, con pericolo di esplosioni