12 Periodi di guida e di riposo
1. Limiti al tempo di guida giornaliero
La normativa sui tempi di guida stabilisce un limite massimo al tempo di guida continuativa e giornaliera per i conducenti professionali, pensato per prevenire l'accumulo di stanchezza che aumenta il rischio di incidente: superati questi limiti, il conducente deve osservare un periodo di pausa o di riposo prima di riprendere la guida. Questi limiti sono monitorati tramite il cronotachigrafo, che registra automaticamente i periodi di attività del conducente.
2. Pause obbligatorie durante la guida
Dopo un determinato periodo di guida continuativa, il conducente è tenuto a osservare una pausa di durata minima prevista dalla normativa, durante la quale non può svolgere altre mansioni lavorative collegate alla guida: questa pausa serve a interrompere l'accumulo di affaticamento fisico e mentale legato alla concentrazione prolungata richiesta dalla guida di un veicolo pesante, soprattutto su percorsi lunghi o monotoni.
3. Riposo giornaliero e settimanale
Oltre alle pause durante la guida, la normativa prevede un periodo minimo di riposo giornaliero, da osservare al termine di ogni giornata lavorativa, e un periodo di riposo settimanale più lungo, da osservare con una certa regolarità nel corso delle settimane lavorative. Questi periodi di riposo permettono un recupero fisico e mentale più completo rispetto alle brevi pause durante la guida, ed sono essenziali per mantenere un livello di attenzione adeguato nei turni successivi.
4. Conseguenze del mancato rispetto dei tempi di guida
Il mancato rispetto dei limiti di guida e di riposo costituisce un'infrazione soggetta a sanzioni sia per il conducente sia, in molti casi, per l'azienda di trasporto, proprio perché la responsabilità di organizzare i turni in modo conforme alla normativa non ricade solo su chi guida. Al di là dell'aspetto sanzionatorio, la stanchezza accumulata per il mancato rispetto di questi limiti è una delle cause più frequenti di incidenti gravi che coinvolgono veicoli pesanti.
5. Gestione pratica di guida e riposo durante un lungo viaggio
Nella pianificazione di un viaggio lungo, è importante prevedere in anticipo dove e quando effettuare le pause obbligatorie e il riposo giornaliero, tenendo conto della disponibilità di aree di sosta sicure e adeguatamente attrezzate lungo il percorso. Improvvisare le soste all'ultimo momento, quando i limiti di tempo stanno per scadere, può costringere a fermarsi in punti non ideali per la sicurezza del veicolo e del carico.
Le domande più difficili
I periodi di permanenza a bordo del veicolo a fianco di un altro conducente (multipresenza) sono considerati tempi di disponibilità
L'impresa di trasporto non risponde delle violazioni al codice della strada commesse, durante il lavoro, dai conducenti alle proprie dipendenze cui abbia fornito istruzioni in contrasto con il regolamento 561/2006/CE, perché tale responsabilità è esclusivamente del conducente
Il regolamento 561/2006/CE prevede che il conducente possa superare i tempi massimi di guida prescritti per raggiungere il proprio domicilio
Il regolamento 561/2006/CE prevede che il conducente possa superare i tempi massimi di guida prescritti per raggiungere il deposito dell'impresa proprietaria del veicolo
Secondo il regolamento 561/2006/CE, per "disponibilità" si intende l'assenso del lavoratore a svolgere mansioni al di fuori del normale orario di lavoro