10 Manutenzione preventiva e riparazioni
1. Il valore della manutenzione preventiva
La manutenzione preventiva consiste in controlli e interventi programmati, effettuati prima che un componente si guasti, seguendo le indicazioni del costruttore in termini di chilometraggio o tempo trascorso: questo approccio riduce il rischio di guasti improvvisi durante la marcia, che su un veicolo pesante possono avere conseguenze molto più gravi che su un'autovettura, sia per la massa in gioco sia per il possibile impatto sul carico trasportato.
2. Controlli quotidiani prima della partenza
Prima di ogni turno di guida, il conducente di un veicolo pesante dovrebbe effettuare una serie di controlli rapidi: livelli dei liquidi, pressione e stato degli pneumatici, funzionamento di tutte le luci, efficienza dei freni tramite l'indicatore di pressione, e verifica visiva di eventuali perdite sotto il veicolo. Questi controlli richiedono pochi minuti ma possono prevenire situazioni di pericolo o fermi imprevisti durante il viaggio.
3. Registrazione degli interventi di manutenzione
Ogni intervento di manutenzione o riparazione dovrebbe essere registrato, in modo da poter tracciare lo stato del veicolo nel tempo e programmare correttamente gli interventi successivi: questa documentazione è utile sia per la gestione tecnica del mezzo sia, in alcuni contesti professionali, per dimostrare la diligenza del gestore del veicolo in caso di controlli o di eventi che ne mettano in discussione lo stato di manutenzione.
4. Distinguere un intervento urgente da uno differibile
Non tutti i problemi rilevati richiedono un fermo immediato del veicolo: alcuni segnali (per esempio un'usura ancora entro i limiti, una piccola perdita di un liquido non essenziale) possono essere gestiti programmando un intervento nei giorni successivi, mentre altri (una spia critica di pressione dei freni, un rumore meccanico grave) richiedono di fermarsi appena possibile in un luogo sicuro. Saper distinguere questi casi fa parte della responsabilità di chi guida professionalmente un veicolo pesante.
5. Revisione periodica obbligatoria
Oltre alla manutenzione ordinaria, i veicoli pesanti sono soggetti a una revisione tecnica periodica obbligatoria, spesso con cadenza più frequente rispetto alle autovetture proprio per l'uso intensivo e professionale a cui sono destinati: la revisione verifica lo stato generale di sicurezza del veicolo, inclusi freni, sterzo, sospensioni ed emissioni. Circolare oltre la scadenza della revisione espone a sanzioni e al rischio concreto di guidare un mezzo con problemi meccanici non rilevati.
6. Controlli pre-partenza specifici per la sicurezza degli autobus
Prima di ogni servizio, il conducente di un autobus deve effettuare controlli aggiuntivi rispetto a quelli comuni a tutti i veicoli pesanti: funzionamento delle porte e dei relativi dispositivi di sicurezza, efficienza delle uscite di emergenza, presenza e leggibilità della segnaletica interna, corretto funzionamento dell'impianto di illuminazione dell'abitacolo. Questi controlli si aggiungono, senza sostituirli, a quelli generali su freni, pneumatici e motore già previsti per tutti i veicoli pesanti.
Le domande più difficili
La legge non prevede un registro specifico delle officine che possono effettuare attività di autoriparazione, ma solo un elenco comunale consultabile su internet
I rimorchi degli autobus, di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, devono essere dotati di due cunei fermaruota
I cunei fermaruota fanno parte della dotazione di sicurezza obbligatoria per autoveicoli e rimorchi di massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate
In caso di emergenza, è possibile aggiungere olio lubrificante nel serbatoio del liquido idraulico del servosterzo, quando questo è molto basso
I cunei fermaruota in dotazione devono essere almeno due, a bordo di un veicolo isolato di massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate